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Racconti
Il Report ....dalla Provenza!!!! PDF Stampa E-mail
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Comincia sempre tutto così, uno pubblica sul forum che vorrebbe fare un giretto e alla fine ci si ritrova a scorazzare qua è là per l’Italia, a volte anche all’estero!

Stavolta è Falchetto che ci scrive che con un amico mucchista organizza un giro di 4 giorni in Provenza per fine settembre.  Adesioni alla spicciolata e ci ritroviamo in un gruppetto decisi a partire, del giessista non c’è più traccia quindi non sapremo mai in quale bar della Provenza avrebbero sostato i due ideatori del giro. Già perché uno dedito ai bar per natura, l’altro macinatore di km sì ma anche simpatizzante di bevande alcoliche avrebbe potuto ben fare compagnia all’amico.

Partenza quindi giovedì mattina, con Roby (il Presidente) ci si trova appena fuori casa alle 7.00 per raggiungere Falchetto al primo autogrill sulla Mi-To, mentre mi aspetta si fa un caffè con Lenny che però preferisce andare al lavoro, senso del dovere alla massima potenza.

 

 
STELVIO NTX MY 2011 - MOTO DAI GRANDI ORIZZONTI! (di Paolo Zuliani - Gorizia) PDF Stampa E-mail
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Recentemente, nel corso di un Open Day Moto Guzzi, ho provato la versione 2011 della Stelvio 1200 NTX, quella, per intenderci, con il look aggiornato ed il serbatoio portato a 32 litri. Ho un passato guzzista, avendo avuto una bellissima NTX 350 tricolore (bianca, nera e gialla), con cui, in dodici anni, ho percorso 70.000 e che, pur avendo dovuto cambiare tre volte il motore, ho profondamente amata (ricordo un mitico viaggio in Normandia e Bretagna, in tenda, con mio figlio dodicenne, in autosufficienza alimentare, durato una dozzina di giorni e 4000 km...... pura magia motociclistica!), come ho amato esageratamente la Quota 1000 (... ma non la Quota 1100), che ritengo la più bella enduro stradale di tutti i tempi. Ma ritorniamo alla Stelvio NTX del 2011 che ho avuto modo di provare.

 

Devo dire la verità: m'ha stupito. Avevo provato una delle prime versioni della Stelvio, con gommone posteriore da 180 pollici ed il mini serbatoio da 18 lt, e rispetto la mia attesa di trovare un'enduro stradale, m'aveva deluso (ovviamente, un sentimento del tutto personale). Quella era, dal mio punto di vista, un'ottima fun-bike, ma non una moto adatta a viaggi-avventura. L'ultima versione della Stelvio, invece - che ho provata con mia moglie - si è dimostrata un'ottima moto per grandi viaggi, rifinita con cura, dotata di un equipaggiamento assolutamente completo e comoda: estremamente comoda. Sono state cambiate le sospensione e si sente! Il telaio è granitico ed i freni sono potenti, ma perfettamente modulabili. La qualità percepita è alta. In sella si sta molto comodi anche in coppia: la passeggera ha apprezzato sia ampiezza che comodità del suo sellino. Sin dal primo chilometro, su un percorso che si dipanava tra le colline moreniche friulane, vestite per l'occasione con il miglior manto primaverile, attorno allo storico castello di Colloredo di Montalbano, ho potuto apprezzare la leggerezza di guida, nonostante i 280 kg in ordine di marcia della moto (.....più i miei 115 ed i 55 di mia moglie....); la grande stabilità su curve e controcurve; un'esaltante capacità a scendere in piega. Sembra di viaggiare su un treno! Confesso: la moto m'ha irretito! Un unico appunto: avrei apprezzato le sospensioni dotate di una maggiore escursione (almeno 20 + 20 cm), ma questo è un vezzo di vecchio endurista...
 
Report del Raid in Marocco (di Beppe s24) PDF Stampa E-mail
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Malpensa, ore 6.15 del 22 Aprile.

 

Un po’ alla spicciolata arriviamo tutti, sette ‘stelvisti’ pronti per una spedizione in Marocco. Tutto nasce qualche mese fa dalla proposta del presidente del ‘GUZZI STELVIO Club’ (www.guzzistelvio.net), il mitico Stelvioblack, un gigante buono, in breve si forma il gruppo che si rivelerà poi ingrediente fondamentale per l’ottima riuscita del tour. Falchetto, praticamente l’animatore del gruppo, Francesco, Maurizio, Alby, guida e fotografo ufficiale, Lenny fotografo ufficiale aggiunto e Beppe.

Volo su Malaga, trasferimento all’albergo per cambio vestiario sotto il diluvio, lì ci aspettano le nostre Guzzi Stelvio spedite la settimana prima grazie alla organizzazione di motorizzonti che ha anche seguito tutta la parte logistica del tour. Per la verità sei Stelvio e una Norge, data in uso dal concessionario Agostini di mandello non essendo arrivata la tanto attesa 2011!

 

 
Il mio Terremoto. L'Aquila bella mé. 6 Aprile 2009 (di Tonhause) PDF Stampa E-mail
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Giornata impegnativa quella del 5 aprile 2009.

Sebbene fosse domenica, l'intera mattinata se ne andò via sui libri. Fuori il tempo non era male, la temperatura poi, più che accettabile. Il pomeriggio quindi per scaricare la "stanchezza da studio", via, sulla sella a pedalare!

Pensai che una trentina di chilometri in mtb non sarebbero stati male per digerire il buon pranzetto e quindi la direzione presa fu Monte Ocre.

Un pomeriggio normale insomma! Me la passavo piuttosto bene sui pedali nonostante il tempo per allenarsi era (e lo è tutt'ora) sempre poco! Da bravo deficiente si decise di "strafare". Tornai a casa abbastanza stanco.

Complice un sabato sera passato a far casino per locali e le gambe cotte di stanchezza andai a dormire come un pensionato: alle nove! Mi "sparai" pure una bella damigiana di camomilla rovente, sai com'è, "concilia il sonno" pensai . . .

Per farla breve dormivo come un sasso. Le scosse che allertarono gran parte degli aquilani neanche le sentii. I miei familiari invece si allarmarono non poco, "la casa è nuova ed è in robusto cemento armato" dissero però. Decisero di andare a letto con un occhio aperto.
 
Quando eccezionalità e semplicità si incontrano ( Roberto Polleri "Ropoller") PDF Stampa E-mail
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Una lunga e piacevole chiacchierata con Gianni e Gisella sul loro lungo viaggio attraverso il continente americano a bordo di una Stelvio NTX.

Ho “incontrato” Gianni Reinaudo e Gisella Montabone sulle pagine di “Mototurismo” che, in varie puntate, hanno raccontato del loro lungo viaggio dall’Alaska alla Terra del Fuoco per ben 24.500 chilometri attraverso un continente ricco di contrasti. Le parole di Gianni unite alle immagini di Gisella hanno sollecitato ancor di più la mia fantasia quando osservando le immagini vedo che la terza protagonista di questa impresa era una moto del tutto identica alla mia, una Stelvio NTX differente solo nel colore. Pensate poi quando ho scoperto che dietro il nickname “Destination Ushuaia” che scriveva sul forum del Guzzi Stelvio Club si celava il buon pilota che ha attraversato il nuovo mondo, la voglia di incontrarlo assieme alla sua compagna è diventato quasi un obbligo per me, che oltre ad amare il viaggiare adoro anche ascoltare chi da questo sia appena tornato. E’ bastato qualche messaggio per definire il luogo del nostro rendez-vous, ovvero la ghiotta occasione di “Mondo Moto Guzzi”, nota kermesse bicilindrica che per i novant’anni del marchio ha scelto proprio la mia città come luogo simbolico dove la storia delle moto dell’Aquila d’Oro ha avuto inizio. Ecco allora che il sabato arrivo di buon’ora alla Marina Genova Aeroporto insieme a Michele Romano, il notissimo “Mic” vera mente pensante ( o forse meglio il processore umano…) del sito “Cose Guzzistiche”, entrambi pronti per circolare lungo gli stand e tra le varie moto.

 


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