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 Oggetto del messaggio: Report Sardegna e Corsica
MessaggioInviato: mer 2 lug 2025, 1:38 
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Località: Alessandria
Non solo mare, anche moto . . . anche se avevo bisogno di una vacanza con tanto mare, e balneabile, visto che la scorsa estate ho visto soprattutto il mare di Alaska. Meta di origine doveva essere la Grecia, ad agosto e con più giorni a disposizione. Cosa che per motivi di famiglia (mancanza dog sitting) non si è potuta concretizzare.

Partendo dal principio, perché il Tuareg e non la V85? Principalmente per la ventina di kg in meno di moto e per la gommatura che ho: karoo 4 sull’Aprilia e Dunlop Meridian sulla Guzzi. Pensando già di inserire qualche sterrato nel viaggio ho preferito la 660, a discapito di una minor capacità di carico (ma questo mi è servito a portare solo l’indispensabile!).

Il fattore bagaglio veniva complicato dal fatto di avere appresso anche tutta l’attrezzatura per qualche notte in campeggio organizzato. Originariamente 4 notti su 11, che poi si ridurranno a 3……
In pratica, nel bauletto da 52 litri avevo: tenda ad igloo, materasso doppio gonfiabile, due sacchi a pelo estivi, una giacca antipioggia ed un compressore e . . . .l’ombrellone da mare! Questo sicuramente più utile della tenda. Nelle valigie laterali, una ciascuno i bagagli personali. Iomi sono preso quella davvero piccola per via dello scasso marmitta. E, almeno alla partenza con tutto bello stirato ci ho stipato: una tuta antipioggia in due pezzi, un paio di scarpe leggere stringate, un paio di sandali di gomma, i vestiti, la trousse, il telo mare e pure una busta con dentro un kilozzo di ferri e leve al manubrio di ricambio.
Moto in configurazione viaggio a Naracauli - Piscinas
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Sicuramente non valeva la pena di caricarsi così tanto e sarebbe stato più saggio rinunciare da subito al campeggio, ma volevo pernottare in due / tre posti dove trovare un tetto rigido sarebbe stato più complicato, anche se non ci ho nemmeno provato al momento delle prenotazioni e, soprattutto, volevo vedere quanto ero ancora “giovane”, alla soglia dei 60!
Campo montato a Sciopadroxiu
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A moto ben carica ma ancora molto guidabile (gran lavoro di Aprilia sul telaio, con il precarico del mono però al massimo), si parte da Genova il 18 di giugno, alla volta di Porto Torres, con una piacevole traversata in cabina con vista, ed una pessima cena al self di Tirrenia; pollo stopposo io e ravioli crudi Cristina . . . (meglio portarsi due panini).


Prima tappa Alghero per una breve visita in centro, lasciando tutto il possibile a bordo moto, visto che il caldo, fin dal mattino, sarà una costante di questo viaggio per poi la già nota ed ultra panoramica Alghero - Bosa (ma scoprirò anche più divertente da guidare la Tempio Pausania - Palau, di li a qualche giorno).
Ad Alghero vien buono qualsiasi mezzo
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Dopo Il pranzo a Bosa riprende il viaggio verso la prima tappa “balenare”; Putzu Idu dove pernotteremo, e dove abbiamo il primo contatto con il mare sardo, già caldo in modo anomalo per essere solo il 19 di giugno. Che nessuno osi fare ancora il “negazionista” sul climate change, perché purtroppo è una brutta realtà.
Oltre all’acqua calda, sarà una costante anche il caldo in viaggio, aggiunto al caldo assurdo del motore Tuareg (la mia non “decatalizzata”, come fanno molti) che ci porterà addirittura un giorno ad inzupparci i pantaloni per resistere…..
Ma verso sera, a giugno si sta bene!
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Il giorno dopo tappa lunga alla vicina e famosa spiaggia di Is Arutas, presso Cabras, per poi riprendere il viaggio in sella fino alla spiaggia di Piscinas (avevo detto che l’ombrellone serviva, o no?) che raggiunta da nord dalla strada di Torre dei Corsari, prevede un inevitabile guado!
Questa è chiamata Costa Verde e bagna le zone del sud ovest dell’isola, fino a qualche decennio fa sfruttate per le miniere, ora tutte dismesse, e che oggi è oggetto di un turismo molto di nicchia.
Io per forza guado, Cristina a piedi a bordo strada
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Torno per la quarta volta al campeggio Sciopadroxiu, per la prima volta in tenda, poiché negli anni passati, fuori stagione, avevo sempre pernottato in una delle sei camere disponibili in loco. Ottimo il ristorante del campeggio, posto poco sopra le dune di Piscinas (un paio di km dalla spiaggia, dove il giorno dopo scenderemo con le bici del campeggio, per viaggiare già balneari).

Dopo le due notti di camping, ripartiamo in moto prendendo l’altra strada che collega Piscinas a Montevecchio, piccola città mineraria, che raggiungeremo sempre in sterrato con una strada in salita di circa 5 km, che feci già anni fa con il 990, ma a moto scarica. Per fortuna l’hanno un po’ sistemata e siamo andati su senza difficoltà.
Strada Naracauli-Montevecchio
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Il giorno dopo è da tappa “Marathon”, perché abbiamo deciso di risalire fino a Palau ed imbarcarci per La Maddalena, dove avevo prenotato tre notti, che diventeranno quattro grazie al Tuareg.

Tappe di viaggio a Fordongianus, con terme romane e terme balneabili (anche a gratis, nel fiume!) e poi verso sera a Tempio Pausania, città che in molte vie del centro mostra la sua gratitudine al grande Faber.
Terme Romane a Fordongianus
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Lungo la strada
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Tempio Pausania ricorda Faber
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Tardi, ma si arriva quindi a La Maddalena, ancora in tempo per una doccia sacrosanta e cenare nella pizzeria più vicina, “purtroppo” napoletana. Che la pizza la sappiano fare, è indubbio; ma è anche indubbio che debbano insistere ad oltranza con la loro napoletanità. Per tutta la cena ho dovuto sorbirmi a loop Pino Daniele, e solo Pino Daniele, che reggo poco. E mi è venuto da pensare: ”ma quando vado a mangiare piemontese, mica ci fanno sentire Gipo Farassino per tutta la sera!”.

Arriviamo al fatidico lunedì 23 giugno; prevista spiaggia a go-go e decidiamo di cominciare da Caprera, accessibile con ponte stradale da La Maddalena. Percorsa la decina di km di asfalto ne facciamo ancora qualcuno di sterrato per arrivare sulla punta sud. Cerco un posto adatto dove posteggiare la moto quando scatta l’allarme rosso sul cruscotto:”Urgent Service necessario”.

Spengo, riaccendo; la moto si muove ma non capisco bene cosa succeda, qualcosa non va. Leggo il manuale, quasi inutile se non per scoprire che la moto va in “recovery” a funzionalità ridotta, e poi inizia una giornata dove metto in pratica tutta la mia capacità di rompere i coglioni al prossimo, per il noto principio che: ”se hai un problema, un modo per risolverlo è cercare di farlo diventare anche il problema di qualcun altro”. Contatto prima il concessionario di Sassari, a circa 130 km da me, che alla prima botta mi dice di andare li. Poi lo ricontatto e mi danno il riferimento di un paio di officine di La Maddalena, che dovrebbero poter fare almeno la diagnosi con l’elettronica giusta. Notare che stiamo in un paese-isola che, d’inverno, fa circa 2000 abitanti. Le officine lavorano in affiancamento al noleggio scooter, anche se c’è addirittura un concessionario ufficiale. Manco a dirlo, Honda.
Comunque sia mi metto in contatto con Mega Motors, gentilissimi e disponibili Andrea e Marco, che fanno pure il continuato. Dopo un bagno un po’ mesto, in un mare turchese splendido, ci rivestiamo e con la moto in modalità “recovery”, con il motore che non saliva molto di giri ripercorriamo l strada a ritroso ed arriviamo all’officina, per grande fortuna anche molto prossima all’hotel. Dopo pochi minuti di attesa, la diagnosi sentenzia che è andato il sensore dell’acceleratore elettronico. Niente da fare senza il ricambio Piaggio…… A quel punto mi affido a loro per contattare il concessionario di Sassari per il pezzo e riporto la moto in hotel. Ma poiché nel corso della giornata non avevo ancora ricevuto risposta circa il ricambio, dopo aver interpellato pure un collaudatore Aprilia fortunosamente conosciuto pochi mesi fa, lancio un post facebook sul gruppo Tuareg 660 Italia. Qui mi danno il contatto di un iscritto, che è poi lo stesso concessionario di Sassari. Gli scrivo ad ora di cena in pvt su messenger e questo . . . . dopo dieci minuti mi telefona, per dirmi che ha il ricambio e che il mattino dopo lo avrebbe spedito subito a Mega Motors, con tempi di 24 ore di arrivo. Gran sollievo!
Mi organizzo per prolungare la sosta a La Maddalena di un giorno, e quindi al martedì decidiamo di riprendere il giro spiagge, anche se con la moto in “recovery”. Nella notte però il recovery si è aggravato e quindi la moto si accende, ma accelera proprio zero. Fermi.
Smonto tutte le valigie, mi metto in bermuda e scarpe da ginnastica e decido di portare la mota a spinta subito in officina (due discese ed una salita da fare), visto che il meccanico ha il furgone rotto ed ha pure finito gli scooter a nolo. Con l’aiuto di Cristina facciamo il tratto in salita e “guido” in discesa. In un quarto d’ora risolviamo la faccenda del trasporto inerti e procediamo a piedi verso il paese a ritirare un sym 125 dalla concorrenza.
Downsizing forzato
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Finalmente per un giorno e mezzo ci godiamo le due isole in scooter (che poi qui è molto meglio della moto), tra spiagge e casa museo di Garibaldi.
Ombrellone serve eccome!
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Garibaldi piantò un pino davanti a casa; servivano pinoli per il pesto; e non scherzo.
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La casa museo di Garibaldi è molto interessante; una struttura molto semplice ma dotata di sofisticazioni tecnologiche molto avanti per l'epoca. Un mulino a vento, protetto dal vento troppo forte tra muri, un motore a vapore da impiegare in agricoltura, pianole meccaniche programmate oltre che al piano tradizionale. E ci teneva a lasciare un segno di se sull'isola, predisponendo diverse piantagioni di ulivo che lui non avrebbe potuto veder fruttare per limiti di età.

Il mare a Caprera
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Mercoledì sera la moto è già pronta e giovedì possiamo ripartire verso la Corsica, con minime variazioni di programma, il portafoglio un po’ alleggerito (Mega Motors onestissimo oltre che assai disponibile, è il ricambio Piaggio che costa . . . . ) ma soprattutto quel senso di sfiducia che ti resta dopo essere stato appiedato da un guasto del genere, assolutamente imprevedibile con qualsiasi manutenzione periodica (moto con 22K km, appena tagliandata a 20K). Poi pensi che con il Tuareg sei stato anche in Tunisia, che è uno di quei posti dove è OBBLIGATORIO uscire con il mezzo con cui sei entrato, altrimenti semplicemente non torni a casa; vedi che in un buco di posto come La Maddalena c’è il concessionario Honda, pensi che con tre Honda hai totalizzato 180.000 km ed il massimo guasto è stato il contakm, è qualche idea ti viene . . .

Si riparte
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Arrivo a Bonifacio
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Comunque la moto va, e così giovedì in rapida sequenza di traghetti, La Maddalena – Palau, poi Santa Teresa di Gallura – Bonifacio, si sbarca in terra corsa. Tappa in spiaggia a La Tonnara, molto bella e poi ancora qualche km molto panoramico fino alle porte di Propriano, dove segnalo l’hotel Roc e Mare. Da fuori pare un motel sulla strada, ma il lato opposto ha un affaccio da urlo sul golfo di Propriano, con tanto di favolosa spiaggetta privata per il secondo bagno della giornata, e ristorantino sul mare in cui ceneremo. Un posto talmente bello che il mattino dopo mi alzo alle 7 per iniziare la giornata con una bella nuotata nella spiaggia quasi deserta. Un altro aveva avuto la mia stessa idea.

Vista da Roc e Mare, Propriano
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Trasferimento a nord diretto fino a Calvi, passando da Corte, saltando una notte di camping in valle Restonica (niente di che comunque, siamo andati solo a vedere; la strada per la valle da Corte è aperta al traffico solo per 5 km) per via del soggiorno forzato in Sardegna ad aspettare la moto.

Tappa a Corte, zona di lavoro improvvisato
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Calvi
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Saleccia di giorno e di sera
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Dopo Calvi arriva il giorno del secondo sterrato “obbligatorio” di questo viaggio; la pista di 10 km per la famosa spiaggia di Saleccia, tra Ile Rousse e Saint Florent, attraverso il così detto “deserto di Agriates”. Sostanzialmente all’andata 10 km di discesa, che il giorno dopo sarebbero diventati ovviamente 10 in salita. Avevo avuto due fonti recenti di informazione che mi avevano assicurato essere fattibile anche in coppia e carichi; la strada, una volta pessima, è stata messa in ordine ed in effetti è stata fattibile. Anche se la guida a moto stracarica, soprattutto in discesa, risulta a me comunque impegnativa e per niente divertente, per paura di far del male a mia moglie. Meglio la risalita della domenica. Come considerazione generale, visto che è una strada che porta ad una spiaggia “famosa” (ma non delle più belle di Corsica) ed è quindi trafficata anche da tante auto normali o suv 4wd ma molto “urbani”, ho notato che mediamente il guidatore di fuoristrada “vero” ha cognizione di causa, oltre che per sé anche per i motociclisti, facendoli passare quando sono dietro (le moto DEVONO andare più veloce) e fermandosi quando li incrocia per lasciare un certo margine di errore di traiettoria, mai troppo certa in sterrato su due ruote. Al contrario il guidatore di suv o auto normale, banalmente se ne frega o più probabilmente non capisce le (tue) difficoltà; se vuoi passare gli devi strombare e se ti incrocia, che tu sia in salita o in discesa, se ne continua imperturbabile per la sua strada e ti sfila come se fosse su asfalto . . . . .Pessimo.

Sulla pista caldissima
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Zucchine gialle a Saint Florent
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Fine viaggio, barba lunga
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Dopo il camping a Saleccia l’ultimo giorno di viaggio lo passeremo poco a nord di Nonza, con l’ultimo bagno in uno spiaggione di sassi, con il mare bello ma l’aria rovente a causa del gran caldo e, appunto, dei sassi scuri. Il climate change è arrivato davvero.

Spiaggia di Ogliastro
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Spiaggia di Nonza
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 Oggetto del messaggio: Re: Report Sardegna e Corsica
MessaggioInviato: mer 2 lug 2025, 6:58 
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Bel report Marco... peccato il guasto: io per molto meno avrei dato di matto. Ottimo il consiglio sulla ripartizione dei problemi.


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 Oggetto del messaggio: Re: Report Sardegna e Corsica
MessaggioInviato: mer 2 lug 2025, 7:13 
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bellissime foto e report. scocciatura grande quella avvenuta. per curiosità di cosa si trattava ? visto che condivide la piattaforma elettronica con la sorella di mandello.
immagino un sensore... di cui queste moto abbondano.
secondo me la cosa grave, più ancora del guasto, è il fatto che non si possa eludere in alcun modo la modalità "emergenza," nemmeno tramite qualche manovra di sblocco.
perchè se sei in sardegna te la cavi ma se sei in Kulistan finsci i tuoi giorni la.
Dovrebbero approntare un modo per fare decidere a te se andare avanti a tuo rischio e pericolo. rimanere fermi nel deserto puo' essere molto peggio di qualche parametro anomalo..
la mia vecchietta ETV di noale manca poco ai 150.000 . ma l'elettronica che pareva già tanta in confronto ad oggi è naif..

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 Oggetto del messaggio: Re: Report Sardegna e Corsica
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tutto bene quel che si risolve.
dispiace per l'accaduto ma alla fine ne e' uscito un bel viaggio lo stesso.

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 Oggetto del messaggio: Re: Report Sardegna e Corsica
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Gran bel racconto e soprattutto belle foto. Grazie.
Peccato per la disavventura, ma alla fine l'hai risolta in tempi ragionevoli.

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 Oggetto del messaggio: Re: Report Sardegna e Corsica
MessaggioInviato: mer 2 lug 2025, 11:16 
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Bellissimo il racconto e bellissime le foto, sulla Sardegna mi sono sentito come se fossi lì anch'io, posti già visitati ed amati...per la Corsica, mai vista, mi conservo degli spunti che hai dato...per la moto, tutto e bene quel che finisce bene... grazie per averci portato con voi Marco...

:byee :byee

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più piccolo e smettila di rompere i cogl@@ni. ( Mara Maionchi )


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 Oggetto del messaggio: Re: Report Sardegna e Corsica
MessaggioInviato: mer 2 lug 2025, 11:29 
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Bel racconto e complimenti per la calma olimpica. Il Made in Piaggio è così, un po‘ tutto pressappoco ma anche gli alti non sono tanto meglio, jap esclusi.

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Il più grosso limite delle mie moto…sono io.
Io continuo a comperare le moto che mi piacciono, spero non si rompano.


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 Oggetto del messaggio: Re: Report Sardegna e Corsica
MessaggioInviato: mer 2 lug 2025, 12:11 
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Bel racconto e belle foto. Problema risolto e quindi direi vacanze da ricordare!

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 Oggetto del messaggio: Re: Report Sardegna e Corsica
MessaggioInviato: mer 2 lug 2025, 12:19 
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Bellissimo racconto e foto! Grazie per averlo condiviso con noi.

I problemi tecnici sono sempre una rogna, menomale che risolto alla grande.

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Ciao, Lucio


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 Oggetto del messaggio: Re: Report Sardegna e Corsica
MessaggioInviato: mer 2 lug 2025, 12:33 
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Grande Marco!
Bellissimo reportage!!!
Ciao
Sergio

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 Oggetto del messaggio: Re: Report Sardegna e Corsica
MessaggioInviato: mer 2 lug 2025, 15:18 
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Località: Alessandria
bkl ha scritto:
bellissime foto e report. scocciatura grande quella avvenuta. per curiosità di cosa si trattava ? visto che condivide la piattaforma elettronica con la sorella di mandello.
immagino un sensore... ................


Il ricambio Aprilia era tutto il meccanismo della manopola destra del gas, con cablaggio e presa di collegamento alla centralina. Nella giornata di lunedì, dopo aver avuto la diagnosi di guasto, e prima della conferma serale da Sassari (ABC Motors) circa la reperibilità del pezzo, avevo già cercato i codici ricambio Aprilia, per tentare un "piano B". Ho provato a scrivere per info ad un rivenditore/concessionario di Ajaccio, poiché sul momento la moto funzionava ancora, seppur in "recovery", e poteva essere raggiungibile. Così avevo già visto che il prezzo ufficiale del ricambio era di circa 320,00 euro iva compresa. Alla fine l'officina di La Maddalena mi ha messo il ricambio a meno, a 298 €, più 20 € di corriere e 110 € di mano d'opera per un totale di 428 € iva compresa. Cosa che ho trovato di enorme serietà, visto anche la rapidità con cui mi hanno rimesso in strada (ricambio arrivato mercoledì verso ora di pranzo, mercoledì pomeriggio la moto era pronta). Mi fosse capitato il guasto ad Alessandria, non penso proprio me la sarei cavata in meno di una settimana . . . . .

E comunque consiglio a tutti coloro che vogliono ritrovarsi con la moto rotta, di farlo in un posto come La Maddalena, o similare! :shine

Per la cronaca, da Aprilia Ajaccio mi devono ancora rispondere . . .
:byee

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MessaggioInviato: mer 2 lug 2025, 15:26 
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Località: Roma
Sicuramente tu ti sei attivato per esplorare tutte le strade. Però bisogna anche riconoscere (come hai detto tu) che si sono mossi rapidamente e sono stati onesti sui prezzi.

Il modo in cui racconti questa tua esperienza è bello perchè viene fuori (e non accade spesso) il volto serio e puntuale della rete assistenza e dei meccanici Aprilia (e gruppo Piaggio in generale). Con questi social si sentono quasi sempre casi di chi si lamenta …..

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 Oggetto del messaggio: Re: Report Sardegna e Corsica
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Località: Alessandria
Brosima ha scritto:
...per la Corsica, mai vista, mi conservo degli spunti che hai dato......


La Corsica è da vedere; io la trovo abbastanza diversa dalla Sardegna. Le strade sono più strette, le cime sono più alte e "alpine". Le parti più interessanti, dal punto di vista motociclistico e paesaggistico, partendo da Bastia, sono tutto il periplo del "dito" (Capo Corso) in senso antiorario (per avere sempre vista mare), la costa nord e nord ovest (Calvi-Porto) per poi andare a sud verso Ajaccio e Bonifacio, senza trascurare le strade interne che passano da Corte (molto bello il tratto tra Porto e Corte, che quest'anno non ho fatto perché troppo lungo; lo feci . . . . 30 anni fa!). Invece la costa est, tra Bonifacio e Bastia la ricordo quasi tutta come uno stradone dritto e piatto. Questa è infatti la costa più sfruttata turisticamente, ma anche la meno bella. I costi mi sembrano paragonabili alla Sardegna, forse qualcosa in più per mangiare, ma poca differenza (a Calvi ad esempio abbiamo cenato bene sul porto con un bel menù di tre portate a 25 euro, che da noi non fanno mai, anche se poi la pinta di birra ne costava 9; ed i francesi non mettono il fastidioso "coperto" sul conto).
Per noi del nord Bastia è oltretutto veloce da raggiungere da Genova o Savona o Livorno. Al rientro diurno Abbiamo fatto Bastia-Genova in circa 5 ore di navigazione. Nelle tratte notturne vanno volutamente più adagio per sollecitare l'acquisto della cabina.

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MessaggioInviato: mer 2 lug 2025, 15:50 
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Località: Alessandria
lmammin ha scritto:
........................................
Il modo in cui racconti questa tua esperienza è bello perchè viene fuori (e non accade spesso) il volto serio e puntuale della rete assistenza e dei meccanici Aprilia (e gruppo Piaggio in generale).…..


L'officina onesta che mi ha fatto il lavoro, Mega Motors, è una di quelle che più "generica" di così non si può. Con Piaggio niente a che vedere, se non per il fatto che erano noti all'assistenza Aprilia di Sassari, che me li ha segnalati. E per il ricambio . . . .sicuramente ho avuto anche una bella fortuna. Non credo che l'acceleratore elettronico sia proprio un pezzo "a magazzino" come fosse un filtro olio o aria. Se l'avessimo ordinato a Pontedera, temo che oggi sarei ancora in vacanza (senza moto) o in procinto di guardare le occasioni di volo scontate verso Olbia per andarla a recuperare . . . Ma non lo sapremo mai.

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MessaggioInviato: mer 2 lug 2025, 15:53 
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Grazie Marco, informazioni utilissime...finiscono nella rubrica dei viaggi da fare...

:byee :byee

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Marco, tutto bellissimo.
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il vantaggio ora che sono tutte ride by wire che credoche con quel ricambio ci possano servire decine di modelli..

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 Oggetto del messaggio: Re: Report Sardegna e Corsica
MessaggioInviato: gio 3 lug 2025, 9:47 
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Belle foto e bel racconto, grazie della condivisione!

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