...e così un bel giorno ha preso ed è andato,
con le idee nella testa e tutto preparato,
si è caricato le valige con tutto il necessario
per il viaggio avventuroso, meraviglioso, straordinario.
Lascia la sua terra e va dopo i Pirenei,
a cercare un po' di pace, forse gli anni dei licei,
a portar la moto nel suo vagabondare
senza dimenticarsi che deve lavorare.
Non ha destinazioni ne fretta alcuna,
non ha tragitti, luoghi, posti come la luna
dove, per forza, esserci in quel momento,
ma strada da percorrere, ed essere contento.
I pensieri li ha lasciati a casa, nel cassetto
ed in giro dorme in tenda, mica in un comodo letto,
ogni tanto si concede una locanda
per spezzar la monotonia e mangiar qualche vivanda
e fa passare i giorni visitando dure terre,
sferzate da venti forti e abitate da genti fiere.
Salite verso i monti e discese verso i mari
fermandosi, ogni tanto, a parlar con le comari,
che raccontan la bellezza di quei luoghi,
la storia ed il passato facendone monologhi,
che ascolta rapito facendocene dono,
raccontandoci il suo viaggio senza sedersi sopra un trono,
ma con modestia e quasi intimorito
di sembrar pomposo o che non sia gradito.
Ti ringraziamo tutti, o Grande Samuele,
che ci fai vivere un sogno dolce come il miele.
Continua pure, a mandare storie e foto,
a girovagare, ancora in sella alla tua moto,
noi rimarremo qui ad aspettare i tuoi racconti,
a sognar pure noi di raggiunger gli orizzonti
che nei tuoi giri tu hai visitato,
hai toccato con mano, respirato,
ed hai pensato a noi, compagni di sventure
rimasti a casa con grosse seccature.
Che i nuovi giorni ti sian sempre propizi,
che la moto vada bene e non sia causa di supplizi,
che abbia ancora viaggi da poter fare,
noi resteremo qui, trepidanti ad aspettare...
