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 Oggetto del messaggio: Recensione personale della Stelvio
MessaggioInviato: lun 21 lug 2025, 19:59 
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Finalmente lo scorso fine settimana ho fatto un giro che mi consente di fare delle valutazioni più approfondite della moto.
Giro al Parco Nazionale della Maiella di 2 giorni con pernotto in tenda, percorrenza 550 chilometri.

Consumo medio 18,7 km/l con mappa "strada" alternata a mappa "sport".

Autostrada: protezione aerodinamica top, con il cruise control si va alla grande.

Statali: guida divertente appena inficiata da trasferimenti di carico soprattutto nelle curve in rapida successione, devo regolare meglio le sospensioni.

Sospensioni: morbide ma sostenute, funzionano bene, la moto non si scompone neanche in presenza di asfalto rovinato.

Freni molto buoni con un posteriore eccellente da utilizzare in percorrenza curva.

Gomme: non mi danno granché feedback ma devo ammettere che sulla SS263 ho strusciato la pedana destra a terra senza scompensi e senza nemmeno forzare, indice che la moto va lasciata scorrere e che le gomme consentono buoni angoli di piega; se fino a poco fa le giudicavo male adesso hanno guadagnato dei punti.

Calore: finché si marcia è tutto nei limiti, quando si entra nel traffico cittadino si suda.

Capacità di carico: molto buona.

Velocità massima raggiunta 195 km/h.

Comodità top, non stanca mai.


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 Oggetto del messaggio: Re: Recensione personale della Stelvio
MessaggioInviato: lun 21 lug 2025, 20:34 
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Località: Roma
Carota ha scritto:
….. nelle curve in rapida successione …. Velocità massima raggiunta 195 km/h.


Grazie per le tue impressioni sulle doti della nuova Stelvio, neanche la Ducati da MotoGP riesce a fare meglio ;-)

_________________
Ciao, Lucio


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 Oggetto del messaggio: Re: Recensione personale della Stelvio
MessaggioInviato: lun 21 lug 2025, 21:04 
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Località: montecosaro scalo
Grazie per la condivisione. Io sono antico 12.000 con la stelvio e trovo quasi tutto corrispondente escluso il calore ho avuto anche 15 anni fa moto molto più calde

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 Oggetto del messaggio: Re: Recensione personale della Stelvio
MessaggioInviato: mar 22 lug 2025, 0:38 
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Messaggi: 225
Località: Umbria
Oggi, complice i 35/36 gradi alle 12 in percorrenza sulla autostrada tra Pesaro e Rimini, Cruise attaccato, con le mani nude ho cercato di capire perché lo stinco destro và a fuoco rispetto al sinistro.
Guardando attentamente il lato destro e sinistro della moto, mi sono persuaso che il caldo dipende dal flusso d'aria proveniente dal radiatore e di conseguenza dall'aria che attraverso la V dei cilindri deve trovare una via d'uscita.
Il lato sx del motore è più chiuso del lato dx.
C'è meno spazio per il flusso d'aria, il cilindro più arretrato e la pompa acqua chiudono di più rispetto al lato dx che ha più spazio. L'aria caldissima , complice il cilindro più avanzato esce sbattendo direttamente sul polpaccio.
Pertanto non credo che dipenda dal calore in salita dal padellone perché il calore verrebbe dilavato dal vento della corsa.
A mio avviso di potrebbe creare una paratia nemmeno troppo invasiva, che pieghi il flusso e lo indirizzi più dietro, verso il posteriore del polpaccio salvando l'arrostimento dello stesso. Tra l'altro ci sono ben tre bulloni in bella vista che potrebbero permettere di imbullonare la paratia. Probabilmente si potrebbe migliorare il flusso aggiungendo una ulteriore paratia sovrapposta, facendo in modo che avvenga una "laminazione" dell'aria prendendone un po' più fresca dalla corsa, di lato dalla parte bassa del motore che "scorrendo" di lato imponga il flusso caldo a piegarsi indietro.
Non so se mi sono spiegato.


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 Oggetto del messaggio: Re: Recensione personale della Stelvio
MessaggioInviato: mar 22 lug 2025, 6:14 
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Messaggi: 1488
Località: Svizzera centrale
Karamazoff ha scritto:
Oggi, complice i 35/36 gradi alle 12 in percorrenza sulla autostrada tra Pesaro e Rimini, Cruise attaccato, con le mani nude ho cercato di capire perché lo stinco destro và a fuoco rispetto al sinistro.
Guardando attentamente il lato destro e sinistro della moto, mi sono persuaso che il caldo dipende dal flusso d'aria proveniente dal radiatore e di conseguenza dall'aria che attraverso la V dei cilindri deve trovare una via d'uscita.
Il lato sx del motore è più chiuso del lato dx.
C'è meno spazio per il flusso d'aria, il cilindro più arretrato e la pompa acqua chiudono di più rispetto al lato dx che ha più spazio. L'aria caldissima , complice il cilindro più avanzato esce sbattendo direttamente sul polpaccio.
Pertanto non credo che dipenda dal calore in salita dal padellone perché il calore verrebbe dilavato dal vento della corsa.
A mio avviso di potrebbe creare una paratia nemmeno troppo invasiva, che pieghi il flusso e lo indirizzi più dietro, verso il posteriore del polpaccio salvando l'arrostimento dello stesso. Tra l'altro ci sono ben tre bulloni in bella vista che potrebbero permettere di imbullonare la paratia. Probabilmente si potrebbe migliorare il flusso aggiungendo una ulteriore paratia sovrapposta, facendo in modo che avvenga una "laminazione" dell'aria prendendone un po' più fresca dalla corsa, di lato dalla parte bassa del motore che "scorrendo" di lato imponga il flusso caldo a piegarsi indietro.
Non so se mi sono spiegato.

Si capisco il principio sopra, ma la realtà é piu complicata, puoi solo averne conferma con simulazione o test. In piu c'é l'esigenza anche di smaltire il calore a basse velocità quindi.... É tutto da provare.


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 Oggetto del messaggio: Re: Recensione personale della Stelvio
MessaggioInviato: mar 22 lug 2025, 7:27 
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Località: montecosaro scalo
Io con stivali e pantaloni da moto non lo avverto questo calore

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 Oggetto del messaggio: Re: Recensione personale della Stelvio
MessaggioInviato: mar 22 lug 2025, 11:57 
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Messaggi: 15398
Località: chiasso-svizzera
Io parlo della Mandello: con pantaloni o jeans da moto E stivali il calore è sopportabile, senza è un discreto forno. Questa mattina sul lago Maggiore c’erano 22-24 gradi e nonostante l’abbigliamento corretto il caldo si sentiva eccome.
Le moto “fresche” sono un’altra cosa, imho.

Resta che ognuno di noi sopporta/patisce caldo e freddo in modo del tutto personale.

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Il più grosso limite delle mie moto…sono io.
Io continuo a comperare le moto che mi piacciono, spero non si rompano.


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 Oggetto del messaggio: Re: Recensione personale della Stelvio
MessaggioInviato: mar 22 lug 2025, 15:10 
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Messaggi: 508
Località: La patria del mugugno
io sulla Stelvio non avverto il calore, l'ho anche usata (non si dovrebbe mai) qualche volta con i pantaloni corti per fare pochi km vicino a casa ed anche in coda era utilizzabile, ho avuto moto che anche con i jeans erano fastidiose. La Stelvio, ad oggi, è la migliore sotto quell'aspetto. Esclusa ovviamente la V85, ma quella era raffreddata ad aria


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 Oggetto del messaggio: Re: Recensione personale della Stelvio
MessaggioInviato: mar 22 lug 2025, 18:16 
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Messaggi: 48
lmammin ha scritto:
Carota ha scritto:
….. nelle curve in rapida successione …. Velocità massima raggiunta 195 km/h.


Grazie per le tue impressioni sulle doti della nuova Stelvio, neanche la Ducati da MotoGP riesce a fare meglio ;-)


Ciao Lucio.
Ma no dai, quale MotoGP ...
la velocità è un dato come un altro, come il consumo ... credo poi di averla raggiunta sul GRA ...
Curve in rapida successione è un modo per indicare lo stretto, dove altre moto si comportano meglio.
Vedremo mettendo a punto la forcella.
Poi vabbè, a me piace guidare in maniera "dinamica" ma non vado certo a vena chiusa, anzi, l'età inizia a contrastare la rotazione del polso.


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 Oggetto del messaggio: Re: Recensione personale della Stelvio
MessaggioInviato: gio 24 lug 2025, 10:01 
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Località: Roma
Ovviamente si scherza. Magari dopo l’estate potremmo provare a fare qualche uscita tra Lazio e Abruzzo se ti va.

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Ciao, Lucio


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