ch-zep ha scritto:
Giusto. Senza addentrarci nei possibili errori di progettazione, limitiamoci a rilevare quelli di montaggio/assemblaggio e consegna. Ma, secondo me, il punto è un altro: modi e tempi di reazione: „il terzo mondo della moto“…esagerando un po‘, ma nemmeno troppo, imho.
la differenza la fanno sempre le persone. sia lato officina che lato casa madre.
io credo che il pesce puzzi dalla testa.
Quando mi attivarono il cambio in garanzia del sensore aria, lo fecero istantaneamente.
Ma devi avere qualcuno di sveglio che segua le cose. E li svegli lo sono.
Non credo sia mai uscita una moto da vallisari con un bullone non controllato. Anzi...si accorse lui di cose che io non percepivo.
Poi la parte brucratica (e qui siamo alla gestione italica..) ha voluto che il pezzo montato fosse quelllo proveniente dalla casa anche se in officina ne avessero avuto uno.
Ora capite che la qualcosa è strana.Ma probabilmente c'è una catena "reso-spedizione" che deve essere rispettata. Amen.
Il fatto invece che ad un gruppo di internali mal pagati e svogliati venga affidata la sezione delicata di montaggio di una moto da 17000 euro (ma anche fosse da 2000 non cambierebbe ) è secondo me il male assoluto.
Poche maestranze ma fisse e controllate da un sistema adeguato il problema non esisterebbe.
Ipooteticamente sulla "mia" moto ci dovrebbero essere i nomi e gli orari e la firma di chi ci ha messo mano. Tracciabilità...
E siccome nessuno chiede più un cazzo di referenze potrebbe esserci un serial killer, un sabotatore , l'amico cieco di miocuggino o tutti e tre insieme.
Ma se nel 2026 stiamo ancora parlando di questo ...il problema si sposta ai livelli di controllo e gestione e decisionali.
Io controllore "gino" ti metto li perchè sai fare bene. tu "mario" non non lavori piuì da nessuna parte perchè sei incapace. e lo scrivo nelle tue referenze.