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 Oggetto del messaggio: Re: BREVE PROVA DELLA STELVIO
MessaggioInviato: gio 22 ott 2026, 19:04 
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Messaggi: 235
Località: Umbria
Come ho avuto modo di dire in passato, la frizione a bagno d'olio della v100 è alla "rovescia" rispetto ad un classico motore che tutti conosciamo.
Mi spiego meglio :

In un classico motore, ad esempio l'Aprilia tuareg 660 piuttosto che una rsv 1000 etc etc., in uscita dall'albero motore c'è un ingranaggio di piccolo diametro che ingrana sull'ingranaggio di grande diametro della campana frizione.
Come succede guardando una bicicletta, ingranaggio piccolo davanti - corona grossa dietro significa una grande "demoltiplica" per cui la campana frizione girerà poco rispetto all'albero motore.
I dischi interni della frizione poi agiranno sull'albero del cambio.

Nel motore v100, invece, il motore è in diretta sui dischi interni alla campana. La campana agisce a sua volta sul cambio.
Questa è la fondamentale differenza!
Ripensiamo ora alla bicicletta e questa volta avremo un ingranaggio grande davanti e una piccola corona dietro. Questo significa che invece di "demoltiplica" avremo una "moltiplica" .

Quando si inserisce la prima, complice come su tutte le frizioni a bagno d' olio un effetto trascinamento inevitabile, si scontrano gli ingranaggi del cambio che girano forte (a differenza delle altre moto dove girano piano) e questo spiega il "botto" forte causato dal fermo improvviso di un cambio che gira a folle.

Questo problema si può risolvere ?

Certamente si, basta frenare la campana frizione o il cambio nel momento in cui si tira la leva frizione che "scollega" i dischi .

Un sistema elettromeccanico , gestibile dall'elettronica, permetterebbe di superare il problema, ma richiede modifiche di progetto.

Spero di essere stato chiaro, l'ho fatta lunga apposta.


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 Oggetto del messaggio: Re: BREVE PROVA DELLA STELVIO
MessaggioInviato: gio 22 ott 2026, 19:40 
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Messaggi: 944
Località: Bologna
Grazie per la spiegazione...sicuramente sarà emerso al primo test su strada. Il collaudatore avrà detto: ma veramente volete commercializzare una moto che quando metti la prima ti saltano le otturazioni? E la risposta sarà stata: ormai il progetto è avviato, troppo costoso metterci mano. Ci pensiamo tra 10 anni quando avremo ammortizzato i costi.

_________________
Cit. "...se non ti senti fico alla guida della V85TT, probabilmente non lo sei..."


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 Oggetto del messaggio: Re: BREVE PROVA DELLA STELVIO
MessaggioInviato: ven 23 ott 2026, 7:54 
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Messaggi: 6287
Località: Roma
Karamazoff ha scritto:
Come ho avuto modo di dire in passato, la frizione a bagno d'olio della v100 è alla "rovescia" rispetto ad un classico motore che tutti conosciamo.
Mi spiego meglio :

In un classico motore, ad esempio l'Aprilia tuareg 660 piuttosto che una rsv 1000 etc etc., in uscita dall'albero motore c'è un ingranaggio di piccolo diametro che ingrana sull'ingranaggio di grande diametro della campana frizione.
Come succede guardando una bicicletta, ingranaggio piccolo davanti - corona grossa dietro significa una grande "demoltiplica" per cui la campana frizione girerà poco rispetto all'albero motore.
I dischi interni della frizione poi agiranno sull'albero del cambio.

Nel motore v100, invece, il motore è in diretta sui dischi interni alla campana. La campana agisce a sua volta sul cambio.
Questa è la fondamentale differenza!
Ripensiamo ora alla bicicletta e questa volta avremo un ingranaggio grande davanti e una piccola corona dietro. Questo significa che invece di "demoltiplica" avremo una "moltiplica" .

Quando si inserisce la prima, complice come su tutte le frizioni a bagno d' olio un effetto trascinamento inevitabile, si scontrano gli ingranaggi del cambio che girano forte (a differenza delle altre moto dove girano piano) e questo spiega il "botto" forte causato dal fermo improvviso di un cambio che gira a folle.

Questo problema si può risolvere ?

Certamente si, basta frenare la campana frizione o il cambio nel momento in cui si tira la leva frizione che "scollega" i dischi .

Un sistema elettromeccanico , gestibile dall'elettronica, permetterebbe di superare il problema, ma richiede modifiche di progetto.

Spero di essere stato chiaro, l'ho fatta lunga apposta.
Grazie per questa bella spiegazione.
Solo chi conosce davvero qualcosa la sa spiegare in modo semplice e chiaro.

_________________
Ciao, Lucio


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 Oggetto del messaggio: Re: BREVE PROVA DELLA STELVIO
MessaggioInviato: ven 23 ott 2026, 9:45 
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Messaggi: 15443
Località: chiasso-svizzera
Grazie Karamazoff! Più o meno la stessa spiegazione me l’aveva data il meccanico, molto preciso, di Millepercento. Quello che conta per me è come funziona/va la moto e a questo punto quoto quanto scritto da Mototopo67.

_________________
Il più grosso limite delle mie moto…sono io.
Io continuo a comperare le moto che mi piacciono, spero non si rompano.


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 Oggetto del messaggio: Re: BREVE PROVA DELLA STELVIO
MessaggioInviato: ven 23 ott 2026, 11:42 
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Messaggi: 24219
Località: montecosaro scalo
per me resta un non problema considerando la bonta di tutto il resto. se ridanno la concessionaria a simonelli riprendo subito una stelvio...altrimenti vivo bene anche senza una guzzi

_________________
l'importante e' andare in moto
Islandainmoto.it


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