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 Oggetto del messaggio: Risorse energetiche (Era: Mazda MX-30)
MessaggioInviato: 28 gen 2021, 14:49 
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Oggi e domani giro a bordo della nuova Mazda MX-30, totalmente elettrica, per un long test offerto da Mazda, cortesia che dovrò ricambiare con una mia recensione. Non so se, e dove, sarà pubblicata, ma in ogni caso a fine prova la anticiperò qui, visto che dai post precedenti noto che alcuni sono interessati al mondo della trazione elettrica (il mondo che verrà di certo, prima o poi). Per ora, posso solo anticipare che mi pare di andare in giro con la moto in perenne riserva.... :shock:
ciao

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Gabor
"Mettete Scott a capo di una spedizione scientifica, Amundsen per un raid rapido ed efficace. Ma quando siete nelle avversità e non intravedete via d’uscita, inginocchiatevi e pregate Dio che vi mandi Shackleton" R. Priestley


Ultima modifica di Gabor il 2 feb 2021, 16:10, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Mazda MX-30
MessaggioInviato: 28 gen 2021, 15:04 
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aspettiamo con ansia di sapere come ti sei trovato.

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 Oggetto del messaggio: Re: Mazda MX-30
MessaggioInviato: 28 gen 2021, 15:29 
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Grazie Marco...

:byee :byee

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sei vecchio perché smetti di fare le cose.

Se vedi il tuo bicchiere mezzo vuoto, travasalo in uno
più piccolo e smettila di rompere i cogl@@ni. ( Mara Maionchi )


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 Oggetto del messaggio: Re: Mazda MX-30
MessaggioInviato: 28 gen 2021, 17:27 
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Gabor ha scritto:
Oggi e domani giro a bordo della nuova Mazda MX-30, totalmente elettrica, per un long test offerto da Mazda ... Per ora, posso solo anticipare che mi pare di andare in giro con la moto in perenne riserva.... :shock:
ciao

Ecco, questo mi basta. :ansia

Scherzo, la prova di una nuova Full Electric è sempre interessante. Parlaci anche di quanto è (o non è) uno scazzo tutta la trafila della ricarica.

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Io continuo a comperare le moto che mi piacciono, spero non si rompano.


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 Oggetto del messaggio: Re: Mazda MX-30
MessaggioInviato: 28 gen 2021, 22:30 
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sono curioso, l'azienda mi ha appena ordinato la nuova (ci vorranno almeno 4 mesi),
non sono state minimamente prese in considerazione ne ibride o mild-ibrid ne tantomeno full electric
per i prossimi 3 anni sarà ancora diesel, vedremo poi...

Gabor che tipo di uso fai dell'auto?

facci sapere!

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Ciao, Renzo.


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 Oggetto del messaggio: Re: Mazda MX-30
MessaggioInviato: 29 gen 2021, 20:48 
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Ecco la recensione, appena inviata a Mazda.it . Se e quando apparirà sul loro sito, sarà in forma un po' riassemblata, perché ho dovuto seguire un loro format, ma le cose che gli ho scritto sono quasi per intero le stesse che leggete sotto.
ciao

MX-30 Prime impressioni
Autonomia: al freddo di gennaio, alla partenza con il 100% di carica, il display di bordo dichiarava appena 137 km di autonomia. Dopo averne percorso circa 35 di statale scorrevole, la riduzione di autonomia dichiarata risultava ridotta di circa 30 km (usando poco il climatizzatore), in modo quindi abbastanza coerente con le indicazioni di partenza.
Questo dei servizi di bordo è uno degli aspetti che influiscono sull’autonomia, in modo più rilevante rispetto ad una vettura termica, ed a maggior ragione su una vettura totalmente elettrica, ma dotata di pacco batterie non certo da primato. Occorre tenere anche presente che la climatizzazione abitacolo consuma parecchio anche in inverno, non avendo una sorgente termica come il motore a scoppio, che ha parecchio calore di recupero da sfruttare. Inoltre le batterie “patiscono” le temperature rigide, è l’autonomia di base si riduce, nella stagione invernale, di un buon 25%, rispetto al massimo di 200 km dichiarato, ma evidentemente valido solo in clima mite.
La ricarica completa con presa shuko pare richiedere, in base ai dati forniti da Mazda, circa 14-15 ore (in effetti, supponendo di avere la piena potenza del contatore domestico da 3 kW disponibile: 35 kW/h : 3 kW = 11,66 h). Ma non sognatevi di fare il bucato la notte o riscaldare l’acqua di casa con un boiler elettrico!
Supponendo di non arrivare a casa in riserva sparata, ed ovviamente con un box fornito di presa 230 V, si può comunque ritenere che la pausa serale sia sufficiente per riportare la ricarica più o meno al massimo, in modo da essere tranquilli per il giorno seguente. A questo proposito si impone un cambio di mentalità al pilota elettrico, rispetto all’endotermico. Ovvero non si va più a cercare il rifornimento solo in prossimità della riserva, ma si sfrutta la possibilità di ricarica ogni qual volta viene comodo farlo, a casa con la presa domestica, in giro con le colonnine rapide.
Comandi e quadro: all’interno il lay out è abbastanza tradizionale e chi è abituato ad una vettura con cambio automatico non ha difficoltà ad adattarsi, con le posizioni usuali della leva (P, R, N, D), che è posizionata sul tunnel centrale . In modo particolare i comandi audio, vetri, specchietti, sono molto simili a quelli della mia Alfa Romeo Giulia, pertanto nel mio caso non ho avuto alcuna esitazione nell’adattamento. Di notevole effetto la proiezione sul cristallo anteriore dell’indicazione numerica della velocità, affiancata dal riferimento del limite legale, che varia tratto per tratto coerentemente con la segnaletica. Credo sia legato ad un sistema di lettura dei cartelli e non alle mappe navigatore, ma non ne sono certo.
Sul display digitale il contagiri, che non c’è, è sostituito da un indicatore dalla grafica similare a lancetta che fornisce un’indicazione dello sfruttamento di potenza da parte del motore o, viceversa, della ricarica in rallentamento, quando si sfrutta il freno motore.
Palette al volante: appena dietro la corona del volante vi sono due palettine (+) e (-) nella posizione classica dei comandi al volante per il cambio automatico. In questo caso non effettuano una “cambiata”, ma regolano in qualche modo la prontezza di risposta del motore all’acceleratore (+) e, soprattutto, la leva del (-) di sinistra, interviene irrobustendo parecchio la funzione di freno motore, con ricarica in recupero energia. Abituandosi a guidare in questa modalità, si riesce praticamente a non utilizzare il pedale del freno se non per l’imprevisto, sia in città che nella guida brillante in extraurbano, a tutto vantaggio dei consumi e dell’autonomia, vero tallone di Achille di questa buona macchina.
Seduta e regolazioni: i sedili della versione in prova (exclusive) erano elettrici, con comandi intuitivi di regolazione. Comoda la seduta
Abitabilità: davanti, come logico aspettarsi, nessun problema, si viaggia sempre comodi. Per il guidatore è comodo anche l’appoggio per il piede sinistro, inutilizzato nella guida. Nei posti dietro invece , lo spazio longitudinale mi pare abbastanza sacrificato, anche se la peculiarità delle porte posteriori apribili “controvento”, agevola un po’ salita e discesa dal mezzo. Il passeggero posteriore mi pare che sia però impossibilitato ad entrare od uscire se non viene aperta anche la porta anteriore corrispondente, visto che vi è un maniglione di sblocco celato dietro la porta anteriore. Con il sedile pilota regolato nella mia posizione di guida abituale, l’abitabilità posteriore è solo discreta per un adulto. Si tenga presente che io guido con la seduta abbastanza arretrata, ma non sono alto (1,75 m) e tengo lo schienale in posizione molto verticale. In sostanza un viaggio lungo nei posti posteriori, lo troverei poco piacevole; fermo restando che un viaggio lungo, senza abbondanti pause, non si può fare! Il bagagliaio è comunque abbastanza ampio e con soglia abbastanza bassa e piatta; nessun problema a caricare borsoni da palestra, quando vi si potrà andare, zaini da scuola, carichi ingombranti o il cane, anche di taglia grossa.
ADAS: gli ausili alla guida sono di ultima generazione e prevedono il riconoscimento della linea bianca con correzione di traiettoria, la segnalazione degli angoli morti, il segnalatore di collisione, nonché l’ottima retrocamera per le manovre, abbinata ai segnalatori acustici anteriori e gli utilissimi fari adattivi, che regolano automaticamente il passaggio tra abbaglianti ed anabbaglianti, rendendo particolarmente piacevole anche la guida notturna.
Guidabilità: assetto da SUV compatto, con guida moderatamente rialzata. Ho trovato il volante abbastanza preciso nelle traiettorie, e solo un po’ pesante a bassa velocità. Va da sé che essendo assuefatto allo sterzo di Alfa Romeo Giulia, a detta di qualsiasi tester professionista il migliore su un auto di grande serie, qualsiasi confronto diretto risulta penalizzante ...sempre per la concorrenza! Il rollio in curva è molto contenuto, per il genere di auto che vuole essere la MX-30, ma senza penalizzare troppo il comfort; l’ho trovata appena un po’ rigida sui dossi artificiali e sulle irregolarità più pronunciate del fondo stradale, purtroppo abbondanti dalle mie parti. Ma c’è da dire che era un esemplare con pochissime centinaia di km a gravare su molle ed idraulica; penso che anche il comfort possa migliorare ancora dopo qualche migliaio di chilometri percorsi.
La sensazioni di guida sono comunque in tutto e per tutto simili ad una buona vettura di classe analoga a motore endotermico, e buone sono le prestazioni di ripresa ed accelerazione, nonostante la massa; diciamo paragonabili ad un valido 2000 cc diesel o 1500 cc benzina, se sovralimentati. Chi si aspetta però un motore elettrico con sportivissimo “effetto Tesla”, potrebbe però rimanere leggermente deluso. Dando pieno “gas” il motore elettrico parte erogando istantaneamente tutta la sua coppia motrice, fornendo a pilota e passeggeri un bel contraccolpo al sedile; sensazione niente male per chi ama la guida sportiva! Poi all’aumentare della velocità, la spinta si stempera un po’ perdendo grinta, e dopo il primo spunto superlativo, le prestazioni si allineano a quelle di vetture “normali”..
La risposta del pedale dell’acceleratore è ben dosabile in città , a bassa velocità, e comunque pronta in extraurbano , se c’è necessità di forzare un po’ in sorpasso. La guida pertanto è piacevole in ogni frangente e volendo si può tenere un ritmo anche sportivo. Il rollio contenuto e la prontezza del motore elettrico fanno apprezzare anche la guida brillante sulle strade di collina.
Conclusioni: la macchina nel complesso mi è piaciuta, se intesa come vettura per il quotidiano, da impiegare nel corto raggio. D’altra parte la scelta progettuale di limitare la capacità di accumulo dell’energia elettrica a 35 kW/h, contiene parecchio il costo ma la destina principalmente ad un contesto urbano-quotidiano, e quindi poco o niente ai viaggi o alle gite lunghe fuori porta. Con 200 km massimi di autonomia, molto meno con il freddo, diventa impossibile organizzare anche la semplice gita al mare o in montagna in giornata, senza prevedere sul percorso almeno una colonnina di ricarica rapida, e quindi una sosta abbastanza prolungata. Qui vedo una certa incongruenza progettuale di fondo, che però potrà probabilmente essere risolta con una evoluzione con pacco batterie di maggior capacità. La vettura si presterebbe molto bene anche come gran turismo, brillante nella guida in extraurbano e confortevole, almeno per due, anche in viaggio lungo, se solo avesse una riserva di energia decisamente superiore e qualche kW di potenza in più, giusto da compensare l’aggravio di peso che deriverebbe da una maggior massa delle batterie e fornire una velocità di punta leggermente superiore. Ora Mazda dichiara 140 km/h; si potesse arrivare almeno a 160 km/h, questo garantirebbe una certa tranquillità di sorpasso, anche in autostrada.
Oggi può essere la vettura buona per chi ha un raggio d’azione limitato da casa, magari come seconda auto di famiglia ad uso urbano, ma a suo agio e, volendo, anche divertente in tratti extraurbani veloci, da affiancare però ad un’automobile tradizionale per i viaggi più lunghi. Non che le sia del tutto precluso viaggiare così com’è, ma la sensazione sarebbe quella, già provata, di fare turismo con una moto de enduro monocilindrica con un piccolo serbatoio da sette litri, e l’occhio sempre puntato sulla lancetta del rifornimento… con l’aggravio in questo caso dei tempi di ricarica non immediati.
Nel futuro prossimo, con un incremento considerevole della sua capacità di accumulo (almeno un raddoppio; la Tesla 3 viene proposta con 75 kW/h) ed una maggiore diffusione anche in Italia dei punti di ricarica pubblici, potrebbe diventare anche la scelta primaria, almeno per chi gode di un box privato con fornitura elettrica.

P.S. Ho riconsegnato l'auto con 150 km percorsi senza ricariche. Dava un residuo di autonomia di 12 km, ma era già entrata in modalità "non troppa potenza". Probabilmente una ventina ancora in tutto li avrebbe fatti. Il futuro è li. Se avevo ancora qualche dubbio, questa prova mi ha sciolto le riserve. Oggi credo che l'elettrico sia però davvero conveniente solo per chi ha gli spazi giusti di ricarica, non ha pretese di trasferte troppo lunghe e soprattutto è in grado di autoprodursi l'energia con il fotovoltaico. In sintesi, per chi ha il villino (e non vuole fare Alessandria - Vibo Valentia in tappa unica, per citare il mio ultimo viaggio)! Dopo averla posata sono stato comunque contento di risalire sulla mia Giulia Q4. Altre razza! ;-)

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 Oggetto del messaggio: Re: Mazda MX-30
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renzo_74 ha scritto:
sono curioso, l'azienda mi ha appena ordinato la nuova (ci vorranno almeno 4 mesi),
non sono state minimamente prese in considerazione ne ibride o mild-ibrid ne tantomeno full electric
per i prossimi 3 anni sarà ancora diesel, vedremo poi...

I canoni di noleggio a lungo termine di auto elettriche o ibride, sono ancora eccessivamente alti. E' normale che la tua azienda si sia orientata verso il diesel.

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Roberto

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 Oggetto del messaggio: Re: Mazda MX-30
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Gabor ha scritto:
Ecco la recensione, appena inviata a Mazda.it . Se e quando apparirà sul loro sito, sarà in forma un po' riassemblata, perché ho dovuto seguire un loro format, ma le cose che gli ho scritto sono quasi per intero le stesse che leggete sotto.
ciao

MX-30 Prime impressioni
Autonomia: al freddo di gennaio, alla partenza con il 100% di carica, il display di bordo dichiarava appena 137 km di autonomia. Dopo averne percorso circa 35 di statale scorrevole, la riduzione di autonomia dichiarata risultava ridotta di circa 30 km (usando poco il climatizzatore), in modo quindi abbastanza coerente con le indicazioni di partenza.
Questo dei servizi di bordo è uno degli aspetti che influiscono sull’autonomia, in modo più rilevante rispetto ad una vettura termica, ed a maggior ragione su una vettura totalmente elettrica, ma dotata di pacco batterie non certo da primato. Occorre tenere anche presente che la climatizzazione abitacolo consuma parecchio anche in inverno, non avendo una sorgente termica come il motore a scoppio, che ha parecchio calore di recupero da sfruttare. Inoltre le batterie “patiscono” le temperature rigide, è l’autonomia di base si riduce, nella stagione invernale, di un buon 25%, rispetto al massimo di 200 km dichiarato, ma evidentemente valido solo in clima mite.
La ricarica completa con presa shuko pare richiedere, in base ai dati forniti da Mazda, circa 14-15 ore (in effetti, supponendo di avere la piena potenza del contatore domestico da 3 kW disponibile: 35 kW/h : 3 kW = 11,66 h). Ma non sognatevi di fare il bucato la notte o riscaldare l’acqua di casa con un boiler elettrico!
Supponendo di non arrivare a casa in riserva sparata, ed ovviamente con un box fornito di presa 230 V, si può comunque ritenere che la pausa serale sia sufficiente per riportare la ricarica più o meno al massimo, in modo da essere tranquilli per il giorno seguente. A questo proposito si impone un cambio di mentalità al pilota elettrico, rispetto all’endotermico. Ovvero non si va più a cercare il rifornimento solo in prossimità della riserva, ma si sfrutta la possibilità di ricarica ogni qual volta viene comodo farlo, a casa con la presa domestica, in giro con le colonnine rapide.
Comandi e quadro: all’interno il lay out è abbastanza tradizionale e chi è abituato ad una vettura con cambio automatico non ha difficoltà ad adattarsi, con le posizioni usuali della leva (P, R, N, D), che è posizionata sul tunnel centrale . In modo particolare i comandi audio, vetri, specchietti, sono molto simili a quelli della mia Alfa Romeo Giulia, pertanto nel mio caso non ho avuto alcuna esitazione nell’adattamento. Di notevole effetto la proiezione sul cristallo anteriore dell’indicazione numerica della velocità, affiancata dal riferimento del limite legale, che varia tratto per tratto coerentemente con la segnaletica. Credo sia legato ad un sistema di lettura dei cartelli e non alle mappe navigatore, ma non ne sono certo.
Sul display digitale il contagiri, che non c’è, è sostituito da un indicatore dalla grafica similare a lancetta che fornisce un’indicazione dello sfruttamento di potenza da parte del motore o, viceversa, della ricarica in rallentamento, quando si sfrutta il freno motore.
Palette al volante: appena dietro la corona del volante vi sono due palettine (+) e (-) nella posizione classica dei comandi al volante per il cambio automatico. In questo caso non effettuano una “cambiata”, ma regolano in qualche modo la prontezza di risposta del motore all’acceleratore (+) e, soprattutto, la leva del (-) di sinistra, interviene irrobustendo parecchio la funzione di freno motore, con ricarica in recupero energia. Abituandosi a guidare in questa modalità, si riesce praticamente a non utilizzare il pedale del freno se non per l’imprevisto, sia in città che nella guida brillante in extraurbano, a tutto vantaggio dei consumi e dell’autonomia, vero tallone di Achille di questa buona macchina.
Seduta e regolazioni: i sedili della versione in prova (exclusive) erano elettrici, con comandi intuitivi di regolazione. Comoda la seduta
Abitabilità: davanti, come logico aspettarsi, nessun problema, si viaggia sempre comodi. Per il guidatore è comodo anche l’appoggio per il piede sinistro, inutilizzato nella guida. Nei posti dietro invece , lo spazio longitudinale mi pare abbastanza sacrificato, anche se la peculiarità delle porte posteriori apribili “controvento”, agevola un po’ salita e discesa dal mezzo. Il passeggero posteriore mi pare che sia però impossibilitato ad entrare od uscire se non viene aperta anche la porta anteriore corrispondente, visto che vi è un maniglione di sblocco celato dietro la porta anteriore. Con il sedile pilota regolato nella mia posizione di guida abituale, l’abitabilità posteriore è solo discreta per un adulto. Si tenga presente che io guido con la seduta abbastanza arretrata, ma non sono alto (1,75 m) e tengo lo schienale in posizione molto verticale. In sostanza un viaggio lungo nei posti posteriori, lo troverei poco piacevole; fermo restando che un viaggio lungo, senza abbondanti pause, non si può fare! Il bagagliaio è comunque abbastanza ampio e con soglia abbastanza bassa e piatta; nessun problema a caricare borsoni da palestra, quando vi si potrà andare, zaini da scuola, carichi ingombranti o il cane, anche di taglia grossa.
ADAS: gli ausili alla guida sono di ultima generazione e prevedono il riconoscimento della linea bianca con correzione di traiettoria, la segnalazione degli angoli morti, il segnalatore di collisione, nonché l’ottima retrocamera per le manovre, abbinata ai segnalatori acustici anteriori e gli utilissimi fari adattivi, che regolano automaticamente il passaggio tra abbaglianti ed anabbaglianti, rendendo particolarmente piacevole anche la guida notturna.
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La sensazioni di guida sono comunque in tutto e per tutto simili ad una buona vettura di classe analoga a motore endotermico, e buone sono le prestazioni di ripresa ed accelerazione, nonostante la massa; diciamo paragonabili ad un valido 2000 cc diesel o 1500 cc benzina, se sovralimentati. Chi si aspetta però un motore elettrico con sportivissimo “effetto Tesla”, potrebbe però rimanere leggermente deluso. Dando pieno “gas” il motore elettrico parte erogando istantaneamente tutta la sua coppia motrice, fornendo a pilota e passeggeri un bel contraccolpo al sedile; sensazione niente male per chi ama la guida sportiva! Poi all’aumentare della velocità, la spinta si stempera un po’ perdendo grinta, e dopo il primo spunto superlativo, le prestazioni si allineano a quelle di vetture “normali”..
La risposta del pedale dell’acceleratore è ben dosabile in città , a bassa velocità, e comunque pronta in extraurbano , se c’è necessità di forzare un po’ in sorpasso. La guida pertanto è piacevole in ogni frangente e volendo si può tenere un ritmo anche sportivo. Il rollio contenuto e la prontezza del motore elettrico fanno apprezzare anche la guida brillante sulle strade di collina.
Conclusioni: la macchina nel complesso mi è piaciuta, se intesa come vettura per il quotidiano, da impiegare nel corto raggio. D’altra parte la scelta progettuale di limitare la capacità di accumulo dell’energia elettrica a 35 kW/h, contiene parecchio il costo ma la destina principalmente ad un contesto urbano-quotidiano, e quindi poco o niente ai viaggi o alle gite lunghe fuori porta. Con 200 km massimi di autonomia, molto meno con il freddo, diventa impossibile organizzare anche la semplice gita al mare o in montagna in giornata, senza prevedere sul percorso almeno una colonnina di ricarica rapida, e quindi una sosta abbastanza prolungata. Qui vedo una certa incongruenza progettuale di fondo, che però potrà probabilmente essere risolta con una evoluzione con pacco batterie di maggior capacità. La vettura si presterebbe molto bene anche come gran turismo, brillante nella guida in extraurbano e confortevole, almeno per due, anche in viaggio lungo, se solo avesse una riserva di energia decisamente superiore e qualche kW di potenza in più, giusto da compensare l’aggravio di peso che deriverebbe da una maggior massa delle batterie e fornire una velocità di punta leggermente superiore. Ora Mazda dichiara 140 km/h; si potesse arrivare almeno a 160 km/h, questo garantirebbe una certa tranquillità di sorpasso, anche in autostrada.
Oggi può essere la vettura buona per chi ha un raggio d’azione limitato da casa, magari come seconda auto di famiglia ad uso urbano, ma a suo agio e, volendo, anche divertente in tratti extraurbani veloci, da affiancare però ad un’automobile tradizionale per i viaggi più lunghi. Non che le sia del tutto precluso viaggiare così com’è, ma la sensazione sarebbe quella, già provata, di fare turismo con una moto de enduro monocilindrica con un piccolo serbatoio da sette litri, e l’occhio sempre puntato sulla lancetta del rifornimento… con l’aggravio in questo caso dei tempi di ricarica non immediati.
Nel futuro prossimo, con un incremento considerevole della sua capacità di accumulo (almeno un raddoppio; la Tesla 3 viene proposta con 75 kW/h) ed una maggiore diffusione anche in Italia dei punti di ricarica pubblici, potrebbe diventare anche la scelta primaria, almeno per chi gode di un box privato con fornitura elettrica.

P.S. Ho riconsegnato l'auto con 150 km percorsi senza ricariche. Dava un residuo di autonomia di 12 km, ma era già entrata in modalità "non troppa potenza". Probabilmente una ventina ancora in tutto li avrebbe fatti. Il futuro è li. Se avevo ancora qualche dubbio, questa prova mi ha sciolto le riserve. Oggi credo che l'elettrico sia però davvero conveniente solo per chi ha gli spazi giusti di ricarica, non ha pretese di trasferte troppo lunghe e soprattutto è in grado di autoprodursi l'energia con il fotovoltaico. In sintesi, per chi ha il villino (e non vuole fare Alessandria - Vibo Valentia in tappa unica, per citare il mio ultimo viaggio)! Dopo averla posata sono stato comunque contento di risalire sulla mia Giulia Q4. Altre razza! ;-)

Insomma, ne deve passare ancora di acqua sotto ai ponti, prima che esca sul mercato qualcosa di decente e di abbordabile dal punto di vista del costo d'acquisto

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RobSixtysix ha scritto:
Insomma, ne deve passare ancora di acqua sotto ai ponti, prima che esca sul mercato qualcosa di decente e di abbordabile dal punto di vista del costo d'acquisto


Mah, dici? a me non sembra tanto. Solo che per ora è cosa per chi ha le condizioni favorevoli per usare un elettrico.
https://www.mazda.it/configura-la-tua-mazda/MAZDA%20MX-30/5WGN/

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 Oggetto del messaggio: Re: Mazda MX-30
MessaggioInviato: 29 gen 2021, 21:40 
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Gabor ha scritto:
RobSixtysix ha scritto:
Insomma, ne deve passare ancora di acqua sotto ai ponti, prima che esca sul mercato qualcosa di decente e di abbordabile dal punto di vista del costo d'acquisto


Mah, dici? a me non sembra tanto. Solo che per ora è cosa per chi ha le condizioni favorevoli per usare un elettrico.
https://www.mazda.it/configura-la-tua-mazda/MAZDA%20MX-30/5WGN/

Appunto; condizioni favorevoli in pochi ambiti...secondo me...

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 Oggetto del messaggio: Re: Mazda MX-30
MessaggioInviato: 30 gen 2021, 9:31 
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@Gabor, grazie, interessante questa tua recensione, beh 150 km sono un po’ pochi effettivamente ma come dici tu il futuro della mobilità punta in quella direzione.


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Ciao, Lucio


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 Oggetto del messaggio: Re: Mazda MX-30
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Secondo me l chiave non è tanto aumentare le autonomie m i punti di ricarica e cambiate le abitudini. Dove l elettrico è avanti tipo Danimarca la gente si ferma in autogrill fa una sosta di 15 minuti x caffè e relax e attacca a presa rapida in 15 minuti vtibriprendi mezza autonomia ne hai fatti 100 e riparti carico etc...poi ovunque fai pranzo puoi attaccarla mentre mangi etc ...e anche le aziende avranno col tempo agevolazioni ad avere prese per i visitatori etc. Io a settembre ho valutato un furgoncino totalmente elettrico il Kangoo e alla fine ho preso il settimo Doblò della mia vita Multijet 1600. Come autonomia c eravamo mi bastava. Nonostante lo avrei ricaricato col fotovoltaico in 5 anni avrei speso 10.000 in più. Credo che il prossimo sarà elettrico..mentre per il pick up lunga vita al diesel

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MessaggioInviato: 30 gen 2021, 10:38 
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...grazie per la recensione Marco...concordo con te che un'auto elettrica al momento è più vantaggiosa per chi, girando attorno casa, può anche auto prodursi la corrente elettrica...colonnine di ricarica rapida cominciano a vedersi un po' in tutti i posti ( supermercati, posta, parcheggi pubblici ecc. ) ma, per me, sono ancora troppo pochi.

Gabor ha scritto:
...Dopo averla posata sono stato comunque contento di risalire sulla mia Giulia Q4. Altre razza! ;-)


... : Chessygrin : ...bhe, da un pony su un cavallo di razza...

:byee :byee

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Bella prova di Gabor e considerazioni interessanti. Di certo il futuro sarà nella direzione della mobilità “elettrificata”.
Oggi però mi pare che il primo requisito per comprarsi un’auto elettrica sia la propria convinzione nel volerlo fare e non certo calcoli al risparmio su consumi e manutenzione.
Tempo fa provai per un paio d’ore una Tesla 90 molto ben equipaggiata e molto performante. A quel prezzo non avrei avuto il minimo dubbio: Mercedes classe E, BMW serie 5 e Audi A6 tutta la vita, ...per il momento ovviamente.

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 Oggetto del messaggio: Re: Mazda MX-30
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ch-zep ha scritto:
Bella prova di Gabor e considerazioni interessanti. Di certo il futuro sarà nella direzione della mobilità “elettrificata”.
Oggi però mi pare che il primo requisito per comprarsi un’auto elettrica sia la propria convinzione nel volerlo fare e non certo calcoli al risparmio su consumi e manutenzione.
Tempo fa provai per un paio d’ore una Tesla 90 molto ben equipaggiata e molto performante. A quel prezzo non avrei avuto il minimo dubbio: Mercedes classe E, BMW serie 5 e Audi A6 tutta la vita, ...per il momento ovviamente.
Quoto al 100%. Gli interni di Tesla non sono all’altezza delle tedesche


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 Oggetto del messaggio: Re: Mazda MX-30
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...e neanche lontanamente la Tesla si avvicina a queste berline o sw in termini di assetto e piacere di guida, secondo me.

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 Oggetto del messaggio: Re: Mazda MX-30
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Gabor ha scritto:
Dopo averla posata sono stato comunque contento di risalire sulla mia Giulia Q4. Altre razza! ;-)

Per me questa é la vera essenza della prova
Comunque bella e dettagliata recensione :bravoo

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Mettendo da parte la mia avversione verso i veicoli elettrici, in ogni caso una vettura elettrica non la comprerei, sapendo che dopo 7/8 anni ha un valore residuo pari a zero - il costo della sostituzione della batteria è proibitivo.
Oltre a dover velocizzare i tempi di ricarica, devono lavorare anche sui tempi di vita media della batteria

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RobSixtysix ha scritto:
Insomma, ne deve passare ancora di acqua sotto ai ponti, prima che esca sul mercato qualcosa di decente e di abbordabile dal punto di vista del costo d'acquisto

Ammesso che esca, senza contare la svalutazione a picco, peggiore di qualsiasi MG più svalutata...

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RobSixtysix ha scritto:
Mettendo da parte la mia avversione verso i veicoli elettrici, in ogni caso una vettura elettrica non la comprerei, sapendo che dopo 7/8 anni ha un valore residuo pari a zero - il costo della sostituzione della batteria è proibitivo.
Oltre a dover velocizzare i tempi di ricarica, devono lavorare anche sui tempi di vita media della batteria

Se per una ibrida plug-in si parla di 5K€, figuriamoci una elettrica
...l'unica soluzione sostenibile, secondo me, é mild-hybrid, non a caso Volvo ha optato per questa soluzione; per la sostutuzione delle batterie di una Suzuki, si paral di poco più di 1000 €, cioé 1200, cioé quasi la metà del costo di un impianto gpl.

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 Oggetto del messaggio: Re: Mazda MX-30
MessaggioInviato: 30 gen 2021, 16:23 
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Aquila Insubre ha scritto:
Se per una ibrida plug-in si parla di 5K€, figuriamoci una elettrica
...l'unica soluzione sostenibile, secondo me, é mild-hybrid, non a caso Volvo ha optato per questa soluzione; per la sostutuzione delle batterie di una Suzuki, si paral di poco più di 1000 €, cioé 1200, cioé quasi la metà del costo di un impianto gpl.

Si, ma il mild-hybrid è solo una furbata che serve ad aggirare qualche regola. Secondo me durerà ancora poco, prima che questa soluzione venga bandita

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 Oggetto del messaggio: Re: Mazda MX-30
MessaggioInviato: 30 gen 2021, 17:01 
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RobSixtysix ha scritto:
Mettendo da parte la mia avversione verso i veicoli elettrici, in ogni caso una vettura elettrica non la comprerei, sapendo che dopo 7/8 anni ha un valore residuo pari a zero - il costo della sostituzione della batteria è proibitivo.
Oltre a dover velocizzare i tempi di ricarica, devono lavorare anche sui tempi di vita media della batteria

8 anni è il periodo per le quali sono garantite, ma non vuol dire che a 9 smettano di funzionare.
https://www.sifa.it/blog/det/ciclo-di-vita-auto-elettrica-244#:~:text=limitato%20delle%20citt%C3%A0.-,Quanto%20pu%C3%B2%20durare%20in%20media%20una%20batteria%20di%20un'auto,%C3%A8%20di%20circa%208%20anni.

In ogni caso non penso "si rompano", ma perderanno progressivamente capacità. Chi compra un'elettrica oggi, può ragionevolmente sperare che il prezzo di batterie di ricambio, magari anche più performanti, sarà tra 8 anni decisamente più basso di oggi. Auspicio che non si può fare per la meccanica:
Se la mia macchina, facendo un'ipotesi, tra 6 o 7 anni (è una 2018, io l'ho presa usata) e con circa 160.000 km sulle spalle dovesse avere un guasto importante, ad esempio il cambio ZF, anche io sarei probabilmente nel dubbio se buttarla o aggiustarla.
E quindi, ragionando così, che senso ha mai avuto comprare una vettura premium sapendo bene che dopo 10 anni e 200.000 km ha un valore residuo irrisorio?
Con l'elettrico resta anche il vantaggio che nessuna norma Euro-xx te la metterà mai fuorilegge o poco sfruttabile, cosa che invece sta capitando da 30 anni a questa parte per tutte le altre, rendendo spesso antieconomico mantenere in vita mezzi che comunque potrebbero dire ancora la loro...

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 Oggetto del messaggio: Re: Mazda MX-30
MessaggioInviato: 30 gen 2021, 20:09 
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grazie della prova Gabor,
secondo me oggi l'elettrico ha un senso nel commuting urbano o poco più,
l'autonomia è troppo limitante così come i tempi e le modalità di ricarica
per chi deve viaggiare
inoltre nonostante le vetture siano oggettivamente più semplici (le componenti sono molto di meno)
il costo è nettamente maggiore di una tradizionale, e non posso pensare che sia solo legato alle batterie

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Ciao, Renzo.


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 Oggetto del messaggio: Re: Mazda MX-30
MessaggioInviato: 31 gen 2021, 8:39 
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Le auto, a differenza delle moto, hanno ovviamente il vantaggio di poter essere caricate con maggior peso, questo in pianura non crea particolari aggravi di consumo e consente l'alloggio di grand accumulatori, che tuttavia non garantiscono ancora sufficiente autonomia per stare "tranquilli" alla guida.
Benvengano per i brevi spostamenti. Quindi rigorosamente secondo veicolo. Io ne ho solo uno, più le moto.
Sarà interessante constatare il decadimento nel tempo della batteria. Non credo che vi siano esperienze reali, ma solo proiezioni.
Vedremo anche se la tecnologia delle batterie subirà nuovi aggiornamenti, o siamo già al top?
Certo è che se gli aggiungessero un piccolo endotermico, allora la cosa cambierebbe.
Non darei per scontata la possibilità di ricaricare ovunque. Unico punto certo sarà il proprio garage, immaginando anche doverosi potenziamenti della fornitura elettrica casalinga altrimenti sarà una dura lotta con la lavatrice ...


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 Oggetto del messaggio: Re: Mazda MX-30
MessaggioInviato: 31 gen 2021, 22:22 
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Località: Alessandria
E siamo già a 1000 km di autonomia (facciamo pure 800, per essere realisti...), altro che futuro prossimo, presente!
https://www.automoto.it/elettrico/nio-et7-la-rivale-cinese-di-tesla-arriva-a-mille-km-di-autonomia.html

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Gabor
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