guzzienduromassimo ha scritto:
mi interessa l'argomento vivo di musica. in che ambito operi?
In totale umiltà vivo di musica perché è il sottofondo costante della mia vita e non mi pongo limiti, ascolto davvero di tutto. Adoro la complessità e la precisione millimetrica del prog-metal dei Liquid Tension Experiment o delle storie della PFM, così come la trance da meditazione delle ripetizioni ipnotiche di Philip Glass e dei raga di Ravi Shankar.
Trovo lo stesso identico genio nei paesaggi spaziali di Jean-Michel Jarre, che tra l'altro rivedrò live al JazzOpen a Modena, ma mi faccio anche esaltare dai drop elettronici di Skrillex. Seguo su YouTube la beatbox moderna e sposo in pieno il pensiero di Martin Benati, che incita giustamente a riconoscerla come musica a tutti gli effetti. Allo stesso modo riesco a commuovermi ascoltando Cremonini o Lucio Dalla, vado ai concerti dei Pooh e domani sera sarò a vedere Il Volo. Per dire, proprio adesso in sottofondo ho Sherpa degli Angine de Poitrine (a 57 anni sarei ridicolo a pogare sotto al loro palco come si faceva negli anni '90 con i Nirvana).
Nel mio piccolo ho iniziato da giovanissimo a cimentarmi a fare un po' di rumore tra PC, MIDI, synt e campionatori, per poi fare il tastierista in una cover band, ma ho sempre adorato l'organo e ho passato il servizio militare, dopo la scuola AUC, imparando Toccata e Fuga. Dopodiché mi sono concesso una lunga pausa fino ai quarant'anni, quando, in un'età in cui di solito si pensa di aver già dato, mi sono innamorato del violoncello e ho ricominciato da zero. Sia chiaro, tutto questo non fa di me un esperto e neppure un musicista: semplicemente mi lascio emozionare da chi il genio ce l'ha sul serio!