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 Oggetto del messaggio: Anzanigo 2019
MessaggioInviato: 14 mag 2019, 16:35 
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Messaggi: 47
Località: Roma
Come promesso. Ho caricato qualche foto in galleria, non so come si faccia a mettere il link nel post

“Sei una di quelle persone che vale la pena di conoscere. Se ritorni qui, fatti sentire.”. Basterebbero queste parole, pronunciate inaspettatamente da Fabio mentre ci salutava per prendere la via di casa, per dare un senso ai 3743 km percorsi ed al vento, alla pioggia ed alla neve affrontati per partecipare a questa riunione di Guzzisti (ma non solo) in terra di Spagna. Fabio è un amico di Simone Marchetti, venuto a trovare Simone insieme a Lucas Rivera Miau, che vive a Huesca. Basterebbero quelle parole, dicevo, ma c’è stato di più. Qualcosa che mi ha fatto passare dal “chi me l’ha fatto fare”, mentre salivo sui Pirenei sotto una nevicata, all’esaltazione degli ultimi chilometri, sotto il sole e circondato dai caldi colori spagnoli, che mi portava a far accarezzare l’asfalto al bordo del battistrada. C’è stata l’accoglienza calorosa all’arrivo al motocampimg Anzanigo. C’è stato uno splendido pomeriggio passato con Fabio, Lucas e Simone, con la birra che generosamente ha facilitato e riscaldato i rapporti umani. C’è stata un’atmosfera magica, conviviale, allegra che i partecipanti, provenienti da mezza Europa, hanno saputo creare sotto la “direzione” degli amici spagnoli, Pedro Sidecar in testa, che della riunione sono stati l’anima pulsante. C’è stato l’incontro con i motociclisti in viaggio sulla stessa strada, con il titolare del ristoro di Cuneo dove mi sono fermato a pranzo al ritorno, anche lui motociclista. C’è stato il rientro della Domenica, con Alfredo Romarin che mi ha chiesto se volevo unirmi a lui e a due amici francesi, Eric e Joker, per fare un tratto di strada insieme; ho potuto così scoprire strade che altrimenti avrei ignorato e dei compagni di viaggio deliziosi. E c’è stato il Nido, con Enrico Cravino e Laura Vagnone a coinvolgermi nel loro entusiasmo ed ospitalità. Ci sono stati Arianna Meneghello e Roberto, passati al Nido dopo cena per rivedermi e spendere un’ora del loro tempo insieme. Ci sono stati paesaggi, atmosfere, strade, profumi, colori ed emozioni.
Ho parlato di riunione e non di raduno perché più che raduno nel senso classico del termine è stata una rimpatriata tra amici, pochi ma buoni, con tutti i vantaggi del caso.

Il primo giorno è andato via tranquillo, 812 km per raggiungere Castellane, sulla Route de Napoléon, ai margini del parco del Verdon. L’albergo che avevo prenotato è immerso in un paesaggio incantevole ed il sole mi ha accompagnato per tutto il viaggio. Passo da Nizza, ma i tempi che mi sono imposto mi impediscono il passaggio sul lungomare, pazienza. Adoro questa città, connubio mirabile di colori ed atmosfere mediterranee e ordine nordico.

Il secondo giorno inizia di nuovo con la protezione del sole, che mi permette di attraversare il parco del Verdon nelle migliori condizioni possibili ed in totale assenza di traffico. Nirvana. Lasciato il Verdon, debbo dirigermi verso l’autostrada al fine di poter raggiungere Foix in serata. Questa seconda parte della giornata si rivelerà piuttosto impegnativa, con un vento violento e nuvoloni minacciosi a farmi sgradita compagnia. Visti i presupposti e le previsioni, a pranzo prenoto un albergo ed abbandono l’idea della tenda. All’arrivo in albergo, mi fanno parcheggiare la moto al coperto perché, dicono, sono previste piogge pesanti per la notte e l’indomani.

Così è stato. Il terzo giorno piove e parto dall’albergo direttamente con l’antipioggia. Una rapida consultazione con Inforoute mi rassicura circa la strada che passa dalla galleria di Bielsa, che risulta percorribile. Non è quella che avevo pensato ma va bene così; tanto, con le nuvole che li avvolgono, dei Pirenei non si vede molto. Qualche chilometro prima della galleria inizia a nevicare. Nevischio, che si attacca al parabrezza ma, per fortuna, non all’asfalto. Meglio procedere con cautela, comunque. Passata la galleria, il cartello della frontiera spagnola mi accoglie. Mi fermo ad un ristorante per mangiare qualcosa di caldo. Riparto e, dopo un bel po’, si affaccia il sole, fino a splendere del tutto. I colori dei paesaggi aragonesi sono bellissimi, le strade curvose il traffico scarso e io e la Stelvio ci facciamo un po’ prendere la mano…
Arrivo al motocamp, mi registro e scelgo la piazzola dove montare la mia tenda. Devo avere un sesto senso per scegliere le piazzole. Anche questa volta, come a Chatillon lo scorso anno, i miei vicini sono fantastici. Gabriel Campoy Asencio e Nicolas, fratelli di Barcellona con i quali stabilirò un rapporto molto stretto, ed un gruppo di francesi che mi chiamano per bere con loro un sorso di Pernod. Fantastico.
Più tardi, arriverà Simone Marchetti, personaggio straordinario col quale avrò modo di parlare a lungo. Poi, gli altri italiani, Ivo e Maurizio, e lui, l’immenso Pedro Sidecar! La notte, la temperatura scende almeno a zero (la mattina alle 8 c’erano 2 gradi) ma la mia tenda è più calda di una baita.

Sabato mattina. L’odore del caffè ed il borbottio della moka si spandono sotto la verandina della mia tenda; è uno dei momenti che amo di più, uno dei più intensi. Breve giro tutti insieme ad Aguero, poi al campeggio per il pranzo. Il pomeriggio vola sereno sulla schiuma della birra consumata con Simone, Fabio e Lucas e mi regala momenti di umanità indimenticabili.

Domenica si smonta il campo. Sarà perché inconsciamente non voglio lasciare quel posto magico, sarà perché è sempre così ma sono praticamente l’ultimo a partire. A colazione, avevo accennato a Pedro la strada che avrei voluto fare e quando arrivo al cancello e mi fermo per salutare Simone, si avvicina Alfredo che mi propone di fare una buona parte della strada con lui e due amici francesi. Accetto volentieri e faccio bene! Percorriamo strade bellissime che attraversano paesaggi incantevoli.
L’ultima parte di strada la faccio con Eric che saluto prima di proseguire per Lacrouzette, una ventina di km a est di Castres, dove avevo prenotato un eccellente b&b.

Lunedì di buonora di nuovo in marcia, l’idea è quella di raggiungere Gap, a pochi chilometri dall’inizio della salita al Colle della Maddalena, attraversando un po’ di parchi. Quello del Languedoc è bellissimo e regala scorci indimenticabili. E’ ora di pranzo; lungo una strada dritta su un altopiano brullo, vedo un’insegna: “Rancho”, promette snacks gustosi. Un brevissimo tratto sterrato e sono nel Far West; lascio il mio cavallo, cioè, la mia moto allo steccato e mi godo un mega hamburger. Molto John Wayne; o Bud Spencer. E moltissimo colesterolo. Mi rendo conto che, se voglio pernottare a Gap, farò bene a prenotare un hotel. Rapida consultazione di booking ed una, tra le tante proposte, mi colpisce. Nonostante ne guardi anche altre, interessanti, la mia attenzione cade sempre sul primo hotel, che tra le foto mostra quella di due grandi orsacchiotti di peluche ai tavoli della colazione. E’ il destino e lo prenoto. Arrivo in serata e capisco perché ero rimasto colpito: il mio bambino interiore, come al solito, ha stravinto. Sembra un asilo nido; i due orsacchiotti sono lì, insieme ad una compagnia di altri personaggi, disegnati o materiali, che, insieme ai colori dell’arredamento, ti mettono di buon umore. Mando whatsapp a tutti.

Martedì inizia la spettacolare salita al Colle della Maddalena, deserto, ed il rientro in Patria. Paesaggi che fanno breccia nell’anima. Mi fermo a pranzo in un ristoro vicino Cuneo, dove finalmente posso parlare italiano. Il ristoro è tenuto da un motociclista col quale, inevitabilmente, scambio quattro salutari chiacchiere. Man mano che procedo l’emozione aumenta pregustando l’altro motivo “clou” del viaggio: l’arrivo al Nido delle Aquile degli amici Enrico Cravino e Laura Vignone; “il giorno 7 è sottinteso che tu cenerai e dormirai al Nido” mi aveva intimato con un messaggio Enrico, con un tono che non ammetteva repliche :-). Così è stato, un’ospitalità squisita, d’altri tempi. Mi sono sentito a casa. Ciliegina sulla torta, dopo cena sono passati Arianna Meneghello e Roberto per salutarmi e passare un’oretta insieme. Senza parole, l’anima sorride. Il cuore pure.

Mercoledì ci alziamo di buonora perché in serata devo essere a Roma ed Enrico vuole farmi fare un giro nei dintorni, prima che varchi il casello dell’autostrada. Nonostante il cielo minaccioso, i panorami offerti dalle colline vicino Brusasco riempiono gli occhi. Arriviamo al casello di Casale Monferrato ed è il momento di salutarci con un lungo, sentito abbraccio. Ad Alessandria inizia a piovere, smetterà a Rosignano ma chissene. Alle 16.30 sono a Roma, faccio in tempo ad andare in palestra. Non è FOLGORE! Come l’amico Simone Marchetti ma lo spirito è quello :-). Fantastico.
“Sei una di quelle persone che vale la pena di conoscere. Se ritorni qui, fatti sentire.”. Basterebbero queste parole. Si, basterebbero ma c’è stato persino di più.


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 Oggetto del messaggio: Re: Anzanigo 2019
MessaggioInviato: 14 mag 2019, 19:56 
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Località: Solaro ( Mi )
...Mauro, racconto semplicemente fantastico...leggendolo mi sono sentito come se fossi stato li con te, ad assaporare la strada, i colori, a conoscere nuove persone... :bravo :bravo :bravo e grazie per averci reso partecipi...

:byee :byee

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Etiamsi omnes ego non ( almeno spero )

Non smetti di fare le cose perché sei vecchio,
sei vecchio perché smetti di fare le cose.

Se vedi il tuo bicchiere mezzo vuoto, travasalo in uno
più piccolo e smettila di rompere i cogl@@ni. ( Mara Maionchi )


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 Oggetto del messaggio: Re: Anzanigo 2019
MessaggioInviato: 14 mag 2019, 20:05 
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Brosima ha scritto:
...Mauro, racconto semplicemente fantastico...leggendolo mi sono sentito come se fossi stato li con te, ad assaporare la strada, i colori, a conoscere nuove persone... :bravo :bravo :bravo e grazie per averci reso partecipi...

:byee :byee


Troppo buono, grazie :-) è stata veramente una splendida esperienza :-)

Mauro


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 Oggetto del messaggio: Re: Anzanigo 2019
MessaggioInviato: 14 mag 2019, 21:48 
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Località: Montà, CN.
Complimenti, letto anche io, bel racconto , belle foto .... tanta invidia!
Bravo


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 Oggetto del messaggio: Re: Anzanigo 2019
MessaggioInviato: 14 mag 2019, 21:54 
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Località: VCO
Bravo Mauro, ottimo report.
L'ambiente dei raduni Guzzi spesso ha un sapore particolare, sembra di conoscersi da sempre.
Ho conosciuto Simone Marchetti quest'inverno per un meeting Guzzista improvvisato, una brava persona ed un gran motociclista.

Inviato dal mio Redmi 5 Plus utilizzando Tapatalk

_________________
Alberto
MGCM tessera n° 1138

Moto Guzzi Stelvio 1200 4V '08

"......mi dispiace, ma io sò io e voi nun siete un cazzo" (cit Marchese del Grillo)

Animalguzzista


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 Oggetto del messaggio: Re: Anzanigo 2019
MessaggioInviato: 14 mag 2019, 23:21 
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Messaggi: 3517
Bellissimo report in pieno stile guzzista :cuore1
Certe sensazioni miste a ricordi ti restano dentro tutta la vita.
Bravo :italy :guzzilogo

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Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola.

Amo solo i lupi solitari, perché quelli in branco non sono poi così diversi dalle pecore.


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 Oggetto del messaggio: Re: Anzanigo 2019
MessaggioInviato: 14 mag 2019, 23:38 
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Messaggi: 47
Località: Roma
Grazie a tutti per gli apprezzamenti :-)


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 Oggetto del messaggio: Re: Anzanigo 2019
MessaggioInviato: 15 mag 2019, 23:43 
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Messaggi: 2219
Località: Polverigi AN
grazie della condivisione!

_________________
Ciao, Renzo.


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 Oggetto del messaggio: Re: Anzanigo 2019
MessaggioInviato: 16 mag 2019, 10:06 
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Località: Narzole
:voto :voto :bravoo

_________________
Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l'imbecille mentre il contrario è del tutto impossibile
C'è gente che ha il culo di paglia e vuole fare scorregge di fuoco
Articolo 21 costituzione italiana, la più bella del mondo


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